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	<title>Commenti a: Un nuovo pericolo sulla Coppa</title>
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	<description>Il Mondo della Nautica OnLine</description>
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		<title>Di: Antonio Vettese</title>
		<link>http://www.thesailingtimes.com/2010/03/10/un-nuovo-pericolo-sulla-coppa/comment-page-1/#comment-40</link>
		<dc:creator>Antonio Vettese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Nicolò,
ti ringrazio per l&#039;intervento. Di sicuro Paul e Russell stanno lavorando sodo in una direzione che potrebbe diventare un giusto mix tra la vecchia leggenda della Coppa e le nuove necessità di circuito. Ho un poco il sospetto che tendano a non capire fino in fondo che nel Deed of Gift ci sono degli elementi di fascino insostituibili con un regolamento copiato da quello della F1. Non ultimo che, comune denominatore con l&#039;altura, bisogna lasciare a chi paga l&#039;illusione di poter costruire la barca migliore. Una team fatto di uomini e tecnologia può rappresentare un sistema complesso (una volta una nazione, che sarebbe ancora l&#039;ideale) un equipaggio fortissimo, magari costruito con passaporti di tutto il mondo può più facilmente rappresentare solo se stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Nicolò,<br />
ti ringrazio per l&#8217;intervento. Di sicuro Paul e Russell stanno lavorando sodo in una direzione che potrebbe diventare un giusto mix tra la vecchia leggenda della Coppa e le nuove necessità di circuito. Ho un poco il sospetto che tendano a non capire fino in fondo che nel Deed of Gift ci sono degli elementi di fascino insostituibili con un regolamento copiato da quello della F1. Non ultimo che, comune denominatore con l&#8217;altura, bisogna lasciare a chi paga l&#8217;illusione di poter costruire la barca migliore. Una team fatto di uomini e tecnologia può rappresentare un sistema complesso (una volta una nazione, che sarebbe ancora l&#8217;ideale) un equipaggio fortissimo, magari costruito con passaporti di tutto il mondo può più facilmente rappresentare solo se stesso.</p>
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		<title>Di: Nicolò Reggio</title>
		<link>http://www.thesailingtimes.com/2010/03/10/un-nuovo-pericolo-sulla-coppa/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>Nicolò Reggio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:44:05 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo sulla necessità della ... diversità.
Vero che l&#039;Admiral&#039;s Cup perse il suo fascino con l&#039;avvento dei monotipi, quando si trasformò in 3 regate a flotte ridotte, contro la regata in un&#039;unica flotta (se non sbaglio il massimo raggiunto a fine anni &#039;70 fu di 57 barche - 19 nazioni).
Non confonderei comunque il match racing con l&#039;offshore.
I monotipi possono essere diversi nelle regolazioni, laddove la differenza è fatta dagli uomini, sperando non possa ripetersi l&#039;evento che tu hai ben ricordato ricorse nei J24 in quel di ... Capri?
Tutti i cambiamenti sono difficili, ma l&#039;accoppiata Coutts/Cayard credo possa portarci verso traguardi di tecnologia e regata interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo sulla necessità della &#8230; diversità.<br />
Vero che l&#8217;Admiral&#8217;s Cup perse il suo fascino con l&#8217;avvento dei monotipi, quando si trasformò in 3 regate a flotte ridotte, contro la regata in un&#8217;unica flotta (se non sbaglio il massimo raggiunto a fine anni &#8217;70 fu di 57 barche &#8211; 19 nazioni).<br />
Non confonderei comunque il match racing con l&#8217;offshore.<br />
I monotipi possono essere diversi nelle regolazioni, laddove la differenza è fatta dagli uomini, sperando non possa ripetersi l&#8217;evento che tu hai ben ricordato ricorse nei J24 in quel di &#8230; Capri?<br />
Tutti i cambiamenti sono difficili, ma l&#8217;accoppiata Coutts/Cayard credo possa portarci verso traguardi di tecnologia e regata interessanti.</p>
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