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	<title>The Sailing Times &#187; La voce dei lettori</title>
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	<description>Il Mondo della Nautica OnLine</description>
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		<title>Antonio, l&#8217;onda dei ricordi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 09:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vettese</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce dei lettori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Vettese]]></category>
		<category><![CDATA[ceccarelli]]></category>
		<category><![CDATA[vela e motore]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo questa lettera di Epaminonda Ceccarelli. Un ingegnere geniale che ha saputo dire la sua nella barche, nell&#8217;edilizia, nelle auto da corsa cui devo gran parte della mia passione per il mare. Non solo lo conosco da quando portavo i pantaloni corti, ma ho avuto modo di sfidare il Tirreno con un EC 26 dell&#8217;amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ricevo questa lettera di Epaminonda Ceccarelli. Un ingegnere geniale che ha saputo dire la sua nella barche, nell&#8217;edilizia, nelle auto da corsa cui devo gran parte della mia passione per il mare. Non solo lo conosco da quando portavo i pantaloni corti, ma ho avuto modo di sfidare il Tirreno con un EC 26 dell&#8217;amico Enrico, imparando tanto e cementando soprattutto una passione forte per le barche. In un momento in cui &#8220;sapere&#8221; viene addirittura nascosto se non temuto è una luce in fondo al tunnel. </em></p>
<p>Caro Antonio,<br />
ieri ho aperto quella che era la tua rivista: non potevo non ricordarmi di te perché le tante delle tue parole, assai tecnicamente preparate, hanno procurato a me, e soprattutto a Giovanni, informazioni sul racing delle vele. Tu con i tuoi articoli ci spingevi dentro una lunga onda di episodi che come addetti ai lavori ci interessavano particolarmente. E’ appropriato parlare di onda per i ricordi, perchè ti piombano addosso  fantasticamente e ,come le vere onde , ritirandosi formano una risaccca che lascia fermi sul bagnasciuga gli amari residui di qualcosa di informe e non gradito.</p>
<p>In questi giorni, per me, c&#8217;è stata la coincidenza di un succedersi di eventi. Infatti dopo la amarezza di vedere il trattamento riservato al maestro d’arte Sgarbi nell’annullare la sua trasmissione in prima serata , dopo che avevo trascorso due ore di vera cultura nell’impalpabile ma grande godimento in tutti sensi dello spettacolo e’ stato un vero colpo di grigio. Tanto più finalmente in un Canale votato per obblighi alla più melensa e vuota narrativa vedere quel vero “canto libero.” Attaccato il lavoro di Sgarbi come un delitto e interrotto da burocrati incapaci del più elementare coraggio dopo la notizia mi sono mentalmente e volutamente allontanato nel continuare entrando nel ludico sportivo: la mia vela.<br />
Così ho sfogliato, con un gesto nevrotico e ripetitivo le pagine di Vela e Motore di fresco arrivo dove ho subito notato, nel cambiamento, un secondo colpo di grigio. Un foglio reclame seguito da un foglio di notizia, eccetera, avanti alla stessa maniera fino in fondo: forse oggi i manager, per far denaro, devono far così.</p>
<p>Ma un giornale di vela,  il più anziano d&#8217;Italia, dove in modo quasi infantile ritrovi te stesso non deve cambiare così improvvisamente, però’ penso che la dirigenza lo abbia fatto in buona fede, usando il suo linguaggio.</p>
<p>La vela è stato il mio gioco negli anni passati. Un gioco che molte volte mi e’ capitato di vivere quando per lavoro vado nei Porti o incontro qualche manager amante della vela di altura in Italia e all’estero, in Francia, in Brasile ecc. non posso dimenticare alla mia età quale emozione sia stato sentisti chiamare “Maestro“, o “Mito della sua giovinezza“. Dunque è vero, leggendo il ricordo di tali apprezzamenti tutto si rinnova e ti fa sentire uno di loro; pure loro lettori attraverso gli strumenti che gli abbiamo procurato.<br />
Cambiando la veste (parlo da modesto incompetente che esprime una sensazione), editoriale si e’dato un colpo al foglio, agora’ virtuale di convegno ideale, incontro attraverso la notizia e il rapporto col lettore.</p>
<p>A volte mi e’ capitato l’incontro fisico con chi scriveva sulle riviste, ritrovandosi all’Admiral&#8217;s, a qualche Campionato, alla Coppa America o a qualche competizione FIV. Quei lettori particolari sono degli appassionati legati alla natura per il semplice fatto di saper di con abile mano riuscire a strappare al vento la energia per girare il mondo. Sono lettori giustamente ambiziosi e ansiosi di leggere da altri (preparati) dell’ultimo &#8220;si dice&#8221; e ognuno nel suo piccolo ricavare un consiglio utile per il suo gioco.</p>
<p>Lasciamo ora perdere se noi lettori abbiamo opinioni diverse nel sociale perché il bello è che quando entriamo nelle letture dello sport velico tutto diventa un linguaggio trasversale che unisce e accomuna i popoli. Sappiamo tutti che a volte il mare ti fa dimenticare le diversità quotidiane&#8230;</p>
<p>Antonio, nelle tue osservazioni o scazzignamenti post regata riuscivi ad usare un linguaggio critico fatto ad hoc per gente come me attaccata alla sua esperienza a volte pionieristica. Da parte mia apprezzavo il senso critico quando affrontavi le luci e ombre di una economia settoriale, purtroppo a volte gestita in modo poco ortodosso e fuori dalle norme. Io che dal 46 ho seguito passo a passo lo sviluppo e la rivoluzione che ha portato alla seconda generazione della nautica frutto di botteghe dove ogni famiglia aveva un suo linguaggio posso dire che ci sono stati cambiamenti epocali come la scomparsa delle botteghe, di quei piccoli qualificati Cantieri che sotto spinte sbagliate dovute alle lotte sociali di accorpamenti a volte indiscriminati fatti pensando che bastava acquistare per avere continuità creativa del prodotto, senza tener conto che era scomparsa nelle &#8220;vendite&#8221; l’anima di quell&#8217; homo faber che l’aveva creata, dandogli così un particolare linguaggio e stile.</p>
<p>Il senso critico e competente nella tua informazione, che quando sfiorava il commerciale sapeva cogliere anche i momenti critici di un settore economico che, in certe bolle, viveva fuori dalle norme con una pubblicità esaltante ma cosciente della stima all’esterno del Made in Italy.</p>
<p>Come ho scritto sopra ho preso la rivista Vela e Motore ben ultima di aprile, un rigo una pubblicità e poi un altro rigo altra pubblicità ecc… non ho letto nulla: è stato  per me come un divorzio dopo uno sposalizio d’amore durato ininterrottamente dagli anni 50. Pensa a sessant’anni! Io però continuerò a leggerlo sperando che riprenda in quella direzione editoriale, ho tutti i numeri e tutti gentilmente offerti.</p>
<p>In quella ideale risacca o guardato e riguardato,  cercato almeno un piccolo granchio ancora vivo ,(due righe critiche ): nulla .</p>
<p>Aspetterò!</p>
<p>Allora in parallelo ho pensato a Sgarbi .</p>
<p>Mi sono ricordato che agli albori suoi mia moglie Anita appassionata di arte anni fa come Presidente della associazione FIDAPA si interessò organizzando alla Biblioteca Classense di Ravenna una delle sue prime conferenze di arte. Ebbi modo di conoscerlo e capì che eravamo nella comunicazione culturale su un altro pianeta. Il suo spettacolo e’ stato fermato lo share basso al pubblico non ha tempo per pensare culturalmente, criticamente non gli interessano le sole armi per un futuro .</p>
<p>Il calamaio che sant’Agostino portava con se per dirci non interessa più. E l’’inchiostro di china che ha resistito nei suoi scritti migliaia di anni . Ora basta, tutto è ridotto a un file magnetico che sarà buttato dopo 5 o 6 anni cosa importa tanto e’ vuoto come vuote le pagine che sto guardando. Ho pensato a te e ti sto rubando un po’ di tempo perché non potevo non farlo. Non ho potuto non fare il parallelo con i tuoi articoli collezionati nei miei armadi fatti nelle due Coppe America. Non potevo non pensare agli articoli su Il Giornale e alla tua rivista, così anche per lei hanno spento come per Sgarbi la luce riaccendendola in altro scenario.</p>
<p>Sono rimasto a riordinare nella memoria dei veri ricordi ai agli articoli tuoi durante alle due Coppe di Giovanni, erano come assist calcistico a volte che gli servivi . Erano tutte note competenti, utili come invece inutili perché vuote quelle e mi riferisco al nostro paese, ora in tanti tabloid il vacuo inutile sta dilagando.</p>
<p>Fu la tua rivista che mi mando’ negli anni 70 la bella bruna Giorgia Ghessner a intervistarmi al mio studio dove parlammo per ore, del made in Italy che primo stavo proponendo al Salone primi anni 70 a Genova, all’apertura riempì una pagina intera del Corriere della sera. Debbo a Lei e a Vela e Motore questo lancio trainante quanto ho aperto il primo studio di progettazione nautica. Poi sono state pubblicate decine di barche che ho progettato. Insomma anche tutta la presenza Vettese e’ stato un grande motore indimenticabile, proseguito anche con Giovanni autore del secondo tratto di staffetta della corsa dei Ceccarelli. Debbo solo ringraziare te, la rivista Vela e Motore e sono certo che l’esame delle cose passerà ancora e presto attraversa la cultura perché e’ come la sete di libertà.</p>
<p>Dio nel lavoro dell’uomo gli ha donato la creatività ma l’uomo usa la sua intelligenza per una giusta interpretazione.</p>
<p>A te e alla tua famiglia Buon vento !</p>
<p>Epaminonda Ceccarelli
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<li>10 febbraio 2010 &#8212; <a href="http://www.thesailingtimes.com/2010/02/10/the-legend-goes-on/" title="The Legend Goes On">The Legend Goes On (0)</a></li>
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		<title>Barca e outdoor</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://sailingreen.com" rel="nofollow">Sara Mancinelli</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce dei lettori]]></category>
		<category><![CDATA[caicco]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo una proposta che può essere interessante: Un nuovo sguardo sulle bellezze delle campane, ideale per chi vuole godersi il panorama praticando un&#8221;attività sportiva dolce e adatta a tutte le età, tra gli odori e i sapori del Mediterraneo Un nuovo modo di viaggiare tra acqua e terraferma: fantasticare sui paesaggi mozzafiato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo una proposta che può essere interessante:</strong></p>
<p>Un nuovo sguardo sulle bellezze delle campane, ideale per chi vuole godersi il panorama praticando un&#8221;attività sportiva dolce e adatta a tutte le età, tra gli odori e i sapori del Mediterraneo</p>
<p>Un nuovo modo di viaggiare tra acqua e terraferma: fantasticare sui paesaggi mozzafiato della Costiera Amalfitana e Sorrentina guardandole dal mare, giocare con sensazioni ed esperienze tra le stradine delle isole del Golfo di Napoli, Ischia, Procida e Capri. Ma un panorama non è solo un bel quadro: è un mondo di tracce in cui muoversi liberamente.<br />
In sella alle bici da cicloturismo, si esplorano i percorsi migliori grazie all&#8221;esperienza e alla passione di guide specializzate tra luoghi e mondi per sognatori: non solo Sorrento, Amalfi, Ravello e Vietri, ma anche le piccole perle mediterranee meno conosciute, come i magici borghi di Minori e Maiori. Tra un&#8221;onda e l&#8221;altra, con un percorso gastronomico intrigante ispirato alle antiche ricette dei borghi marinari, bagni rilassanti, ma anche sport.</p>
<p>Per una vacanza bici&amp;barca non occorre essere sportivi professionisti, ma avere voglia di fare in bicicletta percorsi medio-facili, a ritmi rilassati e gradevoli, con tutto il tempo per godersi il panorama.</p>
<p>Si parte da Castellammare di Stabia per toccare tutte le località imperdibili di un tratto di costa unico al mondo: la Costiera Amalfitana, percorso serpeggiante di 42 chilometri che fendono i Monti Lattari, un paradiso di storia, arte, natura e mitologia. Patrimonio dell&#8221;umanità protetto dall&#8221;UNESCO, è un luogo tanto speciale da aver ispirato nel tempo poeti, musici, scrittori. Dal mare, è ancora più emozionante l&#8221;incredibile miscuglio di colori di questa zona: dal turchino del mare all&#8221;oro dei limoni che accende i terrazzamenti verdi.<br />
Amalfi, tripudio di architettura araba e romana. Imperdibile il Duomo, che domina la Piazza principale e, al suo interno, il Chiostro del Paradiso, vero e proprio angolo d&#8221;oriente nel sud Italia.<br />
Maiori, Minori e Cetrara, piccoli borghi a strapiombo sul mare dove l&#8221;atmosfera di un tempo è ancora intatta.<br />
La magia antica di Ravello, col suo sontuoso Duomo del XI secolo e la stupenda Villa Rufolo, di origine arabo-sicula, il cui giardino, ricco di tigli, cipressi e cascate di fiori, è ogni estate teatro del Ravello Festival: evento di musica sinfonica dedicato a Richard Wagner, che proprio qui trovò ispirazione per la sua arte.</p>
<p>Dalla costiera si passa poi alle isole del Golfo di Napoli, tra le più belle d&#8221;Italia:<br />
i vicoli colorati e il clima mite, l&#8217;ambiente ancora incontaminato e rilassante dell&#8221;isola vulcanica di Procida.<br />
Ischia, battezzata &#8220;isola verde&#8221; per la sua florida vegetazione, con le sue sorgenti termali e le bellezze che ispirarono Neruda, Stendhal, Verga, Flaiano e Nietzsche.<br />
La Grotta Azzurra, il fascino storico, naturalistico e più mondano di Capri, l&#8221;ideale per soste a base di bagni e romantiche cene all&#8221;aperto. E ancora: il museo a cielo aperto di Pompei e la Villa dei Misteri.</p>
<p>Non può mancare un approdo a Napoli, ammaliante città-sirena partenopea che scintilla di contraddizioni.</p>
<p>Viaggiare in Caicco:</p>
<p>Un&#8221;imbarcazione confortevole e spaziosa dalle linee eleganti: costruito interamente in legno, come da tradizione, dai maestri d&#8221;ascia dei cantieri di Bodrum (Turchia). Non c&#8221;è spazio per grandi valigie, ma tutto il necessario per portare con voi abiti casual comodi e leggeri, zainetto per le escursioni, crema solare per sfidare lo splendido sole campano, macchina fotografica per immortalare i momenti più belli e ovviamente il costume!</p>
<p>Gli ampi spazi comuni, ideali per prendere il sole, garantiscono massima libertà di movimento e un&#8221;esperienza libera e divertente, anche per le famiglie con i bambini più irrequieti! La vacanza in caicco è ideale per chi cerca socializzazione e compagnia.</p>
<p>Sul ponte coperto si cena tra le stelle e il mare, gustando la cucina dello Chef a base di pesce fresco di giornata, il protagonista quotidiano, accompagnato da pasta, carne, formaggi, verdure di stagione, una cucina profumata degli aromi della macchia mediterranea campana.</p>
<p>Il dopocena è lo spettacolo emozionante del Golfo illuminato, o una passeggiata a terra in un clima cordiale e ospitale.</p>
<p>E per chi preferisce immergersi nella natura e nell&#8221;arte semplicemente a piedi? C&#8221;è sempre la possibilità di restare a bordo, di scegliere la crociera tradizionale o il noleggio dell&#8221;intera imbarcazione, per comitiva o gruppo di amici, sempre con l&#8221;assistenza di personale esperto che parla più lingue.</p>
<p>http://sailingreen.com
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<p>This post was submitted by <a href="http://sailingreen.com" rel="nofollow">Sara Mancinelli</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>du (match) ball</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La voce dei lettori]]></category>

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		<description><![CDATA[Che palle questa Coppa America! Dopo tutti quei noiosi match race da legulei ora che sono in acqua non riescono a regatare perché hanno pure sbagliato la stagione. Dal match race siamo passati al match delle du ball&#8230;. No Related Post This post was submitted by gigi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che palle questa Coppa America! Dopo tutti quei noiosi match race da legulei ora che sono in acqua non riescono a regatare perché hanno pure sbagliato la stagione.<br />
Dal match race siamo passati al match delle du ball&#8230;.
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