Luna Rossa si avvicina

America's Cup, Sport — By on 22 luglio 2013 10:40

E’ andata meglio la seconda regata di Luna Rossa contro i “mostri” di Emirates Team New Zealand, meglio nel senso che il distacco finale di 2 minuti e 20 secondi segna un progresso rispetto alla prima regata, chiusa con oltre cinque minuti di ritardo. Meglio la partenza, con Luna Rossa avanti di mezza lunghezza sugli avversari, e meglio la velocità complessiva. Tuttavia…. I neozelandesi hanno corso con la loro Aotearoa, questo il nome della barca, come se niente fosse quasi tutta la regata con la sola ala, dopo aver rotto il fiocco nella prima bolina ed averlo abbandonato in mare dopo aver capito che non era possibile rimetterlo a posto a bordo. Che su queste barche il piccolo fiocco, con vento deciso, serva solo a fare le manovre (soprattutto per spostare la prua) e che non contribuisca granché alla propulsione era noto però loro hanno corso come se niente fosse, applicando tutte le loro solite bravure e tecniche di regata, compresa la strambata restando in sospensione sulle derive. Ancora una volta i neozelandesi guidati a terra da Grant Dalton e in mare da Dean Barker, hanno dato una bella lezione di vela a tutti, trasformando quello che poteva essere un disastro in una giornata normale. Freddi a bordo, composti, hanno aspettato che Adam Beashel tentasse di ammainare la vela, poi strappata dal vento, controllando Luna Rossa che non ha potuto profittare dell’occasione. Con il punto fatto nella seconda regata vera, con un avversario sul campo, hanno anche praticamente conquistato la qualifica alla fase finale della Louis Vuitton Cup, significa (ma probabilmente non lo faranno, anche se esiste il concreto rischio di rompere qualcosa) che potrebbero presentarsi sul campo di regata dopo la metà di agosto per incontrare il vincitore tra Luna Rossa e Artemis, che in questi giorni dovrebbe finalmente mettere in acqua la seconda barca. Mentre Artemis insiste nel voler usare i timoni adesso proibiti che gli assicurano d navigare meglio e Sirena glielo nega dicendo “non è un pezzo di ricambio che manca, loro i timoni giusti li hanno e non li vogliono usare” si discute una protesta un po’ ridicola contro Luna Rossa: ha disertato (era il tempo i cui si aspettava la discussione di una più sostanziale faccenda riguardo il regolamento, che poi ha dato ragione a Luna Rossa) la festa inaugurale di Louis Vuitton, mandando solo una piccola rappresentanza e non tutto l’equipaggio. Luna Rossa contro protesta lamentandosi per un manifesto dove compare riconoscibile ma senza scritte Prada, cancellate in Photoshop. Max Sirena, sintetizza così la giornata: “Il fatto che oggi Emirates Team New Zealand non abbia perso molta velocità nonostante navigasse senza fiocco non ci ha stupito. Avevamo già sperimentato in precedenza quanto sia l’ala a determinare la velocità effettiva degli AC72. Di bolina il fiocco aiuta nelle virate e, in alcune condizioni, a stringere qualche grado di più, ma costituisce anche un attrito. Questa settimana siamo riusciti a ridurre il distacco con i neozelandesi lavorando non solo su alcuni aspetti tecnici ma anche sulla gestione dell’imbarcazione e delle manovre. Abbiamo iniziato questa campagna di Coppa America con più di anno di ritardo rispetto agli altri team e stiamo utilizzando i Round Robin per mettere a punto l’assetto a bordo e gli aspetti progettuali in vista delle semi-finali della Louis Vuitton Cup. Siamo sulla buona strada ma dobbiamo ancora progredire sia nella tecnica che nelle manovre.”

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7 Comments

  1. Mario scrive:

    Boh, sarà anche arrivata più vicina a fine regata ma l’impressione è che i kiwi stiano regatando con il freno a mano tirato.
    Nei 3 minuti 3 che sono trascorsi tra la rottura del fiocco e lo scaricarlo in mare Lunarossa ha accorciato di meno di 50 metri mentre ETNZ navigava con la vela di prua avvolta sullo strallo.

  2. Mario scrive:

    Ecco, la regata di ieri mi sembra molto più rappresentativa del reale gap tra Lunarossa e ETNZ con i kiwi che infliggono oltre 20 secondi di distacco già sulla boa di partenza e incrementano il vantaggio ad ogni virata restando in sospensione sui foil.
    Sono curioso di vedere la prossima regata contro Artemis, sempre che gli svedesi si decidano a presentarsi sulla linea di partenza :D

    • Antonio Vettese scrive:

      In effetti se dopo la seconda si poteva azzardare un voto di incoraggiamento questa volta la punizione è sonora. Più del tempo fanno le posture sconsolate a fine regata: burattini inanimati che pensano “qui ci vuole un miracolo”.

  3. Mario scrive:

    Niente da fare, gli svedesoni hanno preferito regatare per conto proprio evitando il confronto.
    A questo punto dubito che parteciperanno alle prossime sfide per i RR e per capire qualcosa di più ci toccherà aspettare il 6 di agosto.

    Non che mi aspetti granchè da Artemis e Lunarossa, ETNZ è destinato a essere lo sfidante ufficiale per la coppa e a meno di problemi tecnici in regata vincerà la LV Cup facendo percorso netto senza sconfitte ;)

  4. Mario scrive:

    E finalmente venne il giorno del confronto ITA-SWE con Lunarossa che decide di farci soffrire (ma poco) perdendo la partenza e arrivando alla boa di disimpegno con 100 metri di distacco. Gli svedesi sembrano in palla mentre i nostri arrancano manco avessero contro Aoteroa invece che BigBlu poi … si arriva alla prima strambata e gli svedesoni finiscono con la poppa in acqua con la velocità che scende fino a quasi 12 nodi mentre Lunarossa vira sui foil, azzera il distacco e vola via (nonostante i gufi delle riprese video continuino ad indugiare sulla porzione dell’ala di Prada con il rivestimento tagliato).
    Riguardando la regata al VirtualEye si nota che mentre Lunarossa dopo le strambate si rimette in velocità e mantiene una rotta stabile agli svedesi tocca un continuo susseguirsi di poggiate e orzate per mantenersi sui foil.
    La prima bolina sembra riaprire i giochi (merito di nuovo dei simpaticoni che gestiscono le riprese video prediligendo inquadrature strette sui velisti invece di farti capire dove sono le barche) con lo svantaggio che scende a meno di 10 secondi. Fortuna che c’è il Vitual da cui si vede che inspiegabilmente Lunarossa regala una virata non sfruttando tutta la larghezza del campo di regata.
    Al netto di questo omaggio le due barche di bolina sembrano viaggiare più o meno alla pari con forse BigBlu che scende un pò meglio (ma è solo un’impressione, non c’è nessuna indicazione degli angoli tenuti percui …).
    Vabbè, a meno che gli svedesi non abbiano un coniglio da estrarre dal cilindro ho idea che possiamo iniziare a prepararci … alla sonora sconfitta che ETNZ ci rifilerà in finale ;)

    • Antonio Vettese scrive:

      Ehi Mario… l’ala però si è rotta prima della partenza e sono entrati in ritardo per quello. Per il resto Oracle, scusa Artemis, è veloce.

      • Mario scrive:

        Si OracleMis (Oracle/Artemis) è veloce nei brevi momenti in cui riesce a stare in equilibrio sul foil, ma queste regate mi pare si vincano essenzialmente strambando in velocità. Lunarossa le ha prese da ETNZ in ogni strambata e oggi ha somministrato la stessa medicina agli svedesi. In parte sarà colpa del poco tempo trascorso dal varo e magari potranno anche migliorare un pelino nelle manovre ma il grosso del gap viene da scelte progettuali e non colmabili.

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