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Finalmente da San Francisco arriva un risultato chiaro: la vela ha un nuovo giovane campione. Merce rara? Si, perché la vela fa fatica a rinnovare non solo le idee, anche gli uomini. E trovare un tipo che vince facile, con la faccia pulita e serena, le infradito fa piacere. Il tipo si chiama Peter Burling, ha vinto la Red Bull Youth America’s Cup alla prima edizione con il suo equipaggio New Zealand Team, supportato da quello vero di Emirates che ha messo a disposizione le barche, i consigli, la filosofia vincente. Burling a Londra era il velista più giovane con i suoi 21 anni, ha conquistato l’argento in 49er, ha navigato in Moth. Era in equipaggio con Blair Tuke (con lui alle Olimpiadi), Jono Spurdle, Guy Endean, Andy Maloney, Sam Meech and Jason Saunders. Hanno costruito la vittoria con prime giornate di centro calssifica e due vittorie al momento di distanziare gli avversari, nella quinta e sesta prova. A completare il successo kiwi, qualcuno pensa che sia un anticipo della prossima settimana, anche il secondo arrivato dopo sette regate di flotta: Will Tiller con Full Metal Jacket Team. Al terzo posto i simpatici portoghesi di Roff Cascais Sailing Team condotto da Antonio Mello. C’erano dieci equipaggi di otto nazioni, ci avevano provato anche gli italiani Powered by Stig, troppo poco l’allenamento specifico per entrare nel pacchetto con successo e sono rimasti fuori nelle prime selezioni. Pubblico entusiasta con kiwi veri che hanno raggiunto San Francisco per fare il tifo vero con la loro dotazione di bandiere. I valori in campo, se si escludono i vincitori che hanno distanziato in punteggio il resto della flotta e non hanno dovuto vivere il patema della regata finale a punteggio doppio per eccesso di vento, erano molto equilibrati e la classifica è rimasta molto corta fino alla fine.

La classifica finale
1 NZL Sailing with ETNZ – NZL
2 Full Metal Jacket Racing – NZL
3 ROFF/Cascais Sailing Team – POR
4 Team Tilt – SUI
5 American Youth Sailing Force – USA
6 Swedish Youth Challenge -SWE
7 Objective Australia – AUS
8 Next World Energy- FRA
9 All In Racing – GER 10
USA45 Racing – USA

 

La Red Bull Youth America’s Cup è forse l’iniziativa migliore di questa Coppa America:   raccoglie dieci equipaggi molto giovani per otto nazioni che regatano a bordo di AC45, che così almeno servono a qualcosa di concreto per lo sviluppo della vela e della velocità. Dopo la prima giornata in testa alla classifica con il margine di un solo punto è l’equipaggio neozelandese condotto da Pater Burling di New Zealand Sailing Team, davanti a Nex World Energy di Antoine Lauriot Prevost (un cognome che la dice lunga sui multiscafi, figlio d’arte) e ai rivali kiwi di Full Metal Jacket Racing di Will Tiller.  Il realtà dopo due regate a pari punti al terzo posto di sono tre barche con Swedish Youth Challenge, timoniere  e American Youth Sailing Force che ha vinto la prima prova.

Valori in campo molto equilibrati con le barche rimesse a posto… dopo le accurate misurazioni di stazza che hanno portato al ritiro di Oracle e Bar Racing dalle classifiche delle World Series lasciando il primato a Luna Rossa Piranha. LA Giuria dovrebbe comunicare le sue decisioni in questi giorni, dopo aver tenuto segreto ogni particolare delle udienze.