Luna Rossa a casa… ma promette una nuova sfida

America's Cup, Sport — By on 26 agosto 2013 08:23

Questa Luna Rossa tramonta, sconfitta per 7 a 1 da Emirates Team New Zealand: ci ha provato fino alla fine, anche nell’ultimo giorno di nebbia americana triste anzi dai toni tragici e con vento debole, ma la differenza di velocità era troppa. La buona notizia, per il popolo dei velisti, è che Patrizio Bertelli ha già annunciato che ce ne sarà un’altra. Lo ha detto chiaro: “torno torno… è si chiamerà ancora Luna Rossa. Lo skipper ancora Max Sirena, sarà il seguito di questa campagna. Siamo arrivati dove volevamo essere: protagonisti delle semifinali, sapevamo che battere i kiwi era impossibile, siamo partiti in ritardo e non era il nostro obiettivo“. Rilanciare è un bel modo di incassare la sconfitta, del resto era ampiamente nei programmi, procedere a una sfida senza troppe ambizioni per imparare tutto il futuro che c’è in questa nuova formula di barche. Si è chiusa così, con lacrimuccia, la Louis Vuitton Cup ottava edizione, trentennale. Un evento che ha dato certamente molto alla Coppa stessa, visto che nella selezione sfidanti ha costruito spettacoli grandiosi, con edizioni ricche di avvenimenti. Solo tre sfidanti e un programma difficile da digerire hanno mortificato questsa edizione.
La prossima volta di Patrizio Bertelli sarà la quinta: solo uno nella storia ha fatto come lui: sir Thomas Lipton, che i nobili inglesi chiamavano con spregio “il droghiere del re” irlandese emigrante che pur di vedere una sua barca contro gli americani, sempre con il nome di Shamrock, ha lanciato l’ultima sfida ottuagenario. Emirates Team New Zealand ha così conquistato il diritto a incontrare il defender Oracle, è la terza volta che i neozelandesi vincono le regate di selezione: è successo nel 95 a San Diego, poi nel 2007 e adesso. Nel 95 la vittoria migliore: veloci come ora con un mezzo imprendibile, dopo aver dominato le selezioni hanno stracciato Dennis Conner e Stars & Stripes in Coppa. L’incontro con Oracle è molto incerto, dovrebbero essere più veloci i kiwi ma nel gioco di vedo non vedo i 50 nodi che raggiungono potrebbero anche non bastare. E’ più o meno deciso che se Emirates vincerà la Coppa, come tutti sperano, compresi gli abitanti di San Francisco che non amano il magnate Larry Ellison, Luna Rossa o meglio il Circolo Vela Sicilia, sarà Challenger of Record, primo degli sfidanti, vuol dire che toccherà a loro disegnare assieme ai kiwi un nuovo evento, con più sport e meno incognite forse senza catamarani volanti ma con un monoscafo molto veloce. Si è molto discusso sulla validità delle barche AC 72, catamarani in grado di fare foiling, ovvero si alzarsi sulle derive come aliscafi e raggiungere la velocità di quasi cento all’ora: appaiono oggetti incomprensibili anche ai velisti, veloci da incutere timore, inadatti a fare match race. Sono stati spettacolari ma in maniera clandestina: nessuno ha potuto vedere la ottima produzione Tv , a parte i canali sul web che hanno raccolto pochi consensi. La Coppa America tra Emirates Team New Zealand e Oracle inizia il 7 settembre e vincerà il primo che arriva a nove vittorie: sono molte e il programma rischia di essere molto lungo. Nei porssimi giorni dopo qualche riposo è previsto il collaudo delle “sciabole” che non è stato possibile usare e di allenarsi ancora con i neozelandesi.

Tags: , , ,

0 Comments

You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment